mercoledì 16 novembre 2011
... non confondermi mai ...
... sono io che ti cerco
desidero saperti
e mi affama quella parte di me che ancora non ho vissuto e riconosco tra le cose che non dici, nei tuoi gesti
... e ti guardo mentre vivi del tuo mondo,
guardo la tua bocca che trattiene parole che saprò ascoltare,
avverto il suono della tua voce, il ritmo che dà vita alle parole, le sfumature dei tuoi silenzi, la cadenza, l'essenza che bramo
m'assetano gli occhi tuoi
impudica nel saggiarli mentre scorrono in altri
timorosa dell'ardimento che nutro, non posso lasciarteli versare in me se non il tempo d'umettarmi l'anima
... 'che sono io che ti voglio
desidero nutrirmi dalla tua mano
ridestarmi al tuo calore
appassionarmi a te
e riscoprirmi tra le parole nuove
e sorprendermi a sorridere mentre ti penso,
stupirmi di tutto quello che non so
e imparo e comprendo e vivo
innamorata dello spazio che ho costruito solo per te nel mondo che mi appartiene ...
sabato 5 novembre 2011
... one to one ...
e io non posso stare nascosta, non riesco, non posso, non voglio
a costo di tutto ... non so, nasce come una disarmonia fino a stridere nell'anima
e io non posso tollerarlo, o forse si,
perché so che se mi ci metto arrivo a comprendere che è un'armonia diversa quella che avevo amato,
fa niente,
probabile che io abbia sbagliato,
magari
nel divenire quello che speravi tu ... e poi magari taccio
e aspetto
poi parlo
per essere smentita perché se penso male Devo essere smentita, e crederti ... me lo devi, lo devo a te
ognuno è unico, nessun altro rapporto può essere ad_esso uguale.
giovedì 27 ottobre 2011
... figlie, madri ...
" Ieri le ho detto che è stata una brava mamma, non so se mi ha sentito, non importa, dovevo dirglielo"
Certo che ti ha sentita , cucciola mia, sicuramente ti ha sentita. E la raggiungo prima che partano. Ho bisogno di abbracciarla. Ho bisogno di abbracciarmi a lei, di abbracciare Walther, per quanto possa essere davvero marginale la mia presenza, non posso stare qui, per quanto possa essere d'intralcio, non posso restare qui.
Sono pronti, sono solo in attesa di andare verso il mare, dai nonni, loro ancora hanno bisogno e sarà là che Anna tornerà a casa. Ha preparato i vestiti : in questi gesti che paiono di lucida ragione c'è un amore infinito. Anche gli orecchini, quelli che indossava quel martedì, e la fede, Walther la farà saldare alla sua ... Nat, mi ha fatto pure il caffé ... Sabato, sarà Sabato il giorno ... Nat mi spiega la strada poi mi dice che non importa, che non ci farà caso a chi ci sarà. Me li abbraccio ancora e starei così ancora di più, ma c'è un viaggio che li aspetta e mille pensieri che devono essere vissuti tra loro: una figlia, un marito. Vado, ci sentiremo più tardi.
Non arrivo nemmeno al cancello che già chiamo Anna, non ce la faccio da sola, lei è più concreta di me, ha questo rapporto adulto con la fine, il dolore la ferisce, ma sa come essere di conforto, aveva pensato hai fiori e io avevo procrastinato arrivando da Nat solo con me stessa, dice " Sabato andiamo " mentre io farfuglio cose senza senso, mi lego a Valerio, ai miei impegni del cazzo, mentre lei continua a parlare, è già organizzata, comunque sia va, andiamo, sto pensando a mia madre, ieri non l'ho sentita, non riesco a sistemare i pensieri, ho bisogno di chiamarla. Anna chiede se so la strada, Nat mi ha spiegato minuziosamente come arrivare, sorrido, anche in questi momenti lei è precisa e chiara, le avevo detto che volevamo mandarle i fiori ... ora che scrivo, capisco, bimba mia. Sì, partiremo sabato mattina, comunque. Chiamo Valerio, cambia voce quando attraversiamo un lutto, era già così questa mattina, dopo che Nat mi ha dato la notizia, già sapeva, l'ho capito da come mi ha risposto. Voglio andare a casa, voglio chiamare mamma. Anna lo sa, sa cosa prova Natascia, sa quanto ci si senta soli, quanto manca quel posto dove nascondersi ogni tanto, dove si torna figlie nonostante si sia già madri, al di là di come si vorrebbe essere figlie, al di là di come si pensano le madri, dice " il cordone ombelicale " e sento che non si può dire altro.
" Mamma, la mamma di Nat se n'è andata stanotte ... "
vorrebbe abbracciare Natascia.
" Mamma, noi ci siamo dette sempre tutto, vero? Sai quello che provo, vero? "
" Ci siamo sempre dette tutto! Vorrei soltanto che tu sorridessi pensando a me quando non ci sarò più, vorrei che i tuoi bambini, sorridessero ricordando le cose che abbiamo fatto insieme..."
" Sarà così, lo sai !"
" Avrei voluto poter fare di più, ma sono felice d'esserci stata quando ne avevi bisogno, di essermi goduta i miei nipoti, tu sei la mia vita e io ne vado orgogliosa "
" E io di te"
Continua coi pensieri ad alta voce, di come avrebbe voluto sua mamma, del fatto di averla compresa comunque, delle scelte diverse, della nostra longevità, le dico che porteranno Anna in provincia di Cesena, si preoccupa per il traffico perché oggi è un'altro giorno di lutto : comincia a parlarmi del Sic, e ci troviamo coinvolte in un altro dolore, proprio come fosse nostro, cercando di comprendere il motivo per cui ci ferisce così ed è l'amore per la Vita, anche attraverso gli occhi e le parole i gesti di un ragazzo che ne è pieno e ce l'ha potuto dimostrare, di quanto facciano bene i sogni che iniziano e diventano realtà e le parole di cuore, sincere, spontanee, ricominciamo a parlare di noi,dei miei figli del Sic, perché il suo pensiero la porta sempre là ... ci diamo appuntamento da me, nel pomeriggio, vorremmo stare insieme, esserci senza essere là, dovrei avrei voluto andare, per la stima che ho di due genitori che sono stati capaci di essere ali di un sogno e nido e orgoglio buono e consapevolezza senza rimpianto, senza rimorso ...
Sto scrivendo di Anna, suona il telefono, è mamma: " ... stai vedendo la tv?"
"no" so già
" metti sul due"
... Abitiamo a cinquecento metri di distanza, è anche così che c'accoccoliamo al nostro cordone ...
" ok, ci vediamo dopo, se ti va, ciao mamy !"
martedì 25 ottobre 2011
... in te, per me ...
afferrami in un respiro
'sì che non trovi il tempo di pensare
ed essere
e sii vento impetuoso
da risvegliarmi il senso dei miei fianchi
e suono d'ammansirmi
e novità sapiente da illudermi tuttavia d' esser Unica
e sii solido ch'io possa saper che è vero
e dubbio solo il tempo d'aver voglia d'appartenerti ancora
e re e servo e re
che io non veda altro
e altro mai io senta
e piena da volerne ancora ancora ancora ancora ... ricomincia e mai finisce
e tienimi stretta come fanno Terra e Luna
e fa capricci 'che io ti rassicuri
e sorrisi a piene mani lasciando che riconosca ogni sfumatura
e sii uomo 'sì che io possa osare oltre i miei confini pronunciati e abbandonarmi a tutta la fiducia che custodisco in me, per te; per me ...
giovedì 20 ottobre 2011
Barbara
... poi c'è lei, che arriva di sorpresa e mi travolge con la sua vitalità !
Ci siamo messe vicine il primo giorno di scuola, senza conoscerci, figlie di madri che erano state nello stesso collegio : questo è stato il nostro primo nodo.
Diverse in quasi tutto, dal colore dei capelli, alle scarpe!!. Se si consiglia di essere folli e comportarsi da persone normali, ecco, lei ribalta tutto con me ... ma lei non è folle è proprio piena di Vita e io la guardo ammirata, benevolmente invidiosa della sua spontaneità, della sua leggerezza, delle sue fissazioni, del suo modo di sognare, di reagire alle difficoltà, di cogliere ciò di cui ha bisogno senza troppe paranoie, di riempirsi una vita che la metà per me sarebbe troppo, del suo andare e venire, del suo entusiasmo, della sua consapevolezza, del suo regalarmi l'anima nuda, del suo modo di esprimersi così impudico e sincero e vero, dei suoi sorrisi, del suo giocare con ironia sulle difficoltà, della sua fiducia in me, della certezza che ha nel potermi trovare sempre al suo fianco, del suo coraggio, della sua voglia di fare, della sua fantasia che diventa azione e mi fa pensare ogni volta " ma come cacchio fa ?! " mettendomi immediatamente di buon umore !!! Ieri ho trovato una donna concreta, onesta, piena di entusiasmo, accogliente e capace di rapirmi dall'abisso in cui stavo guardando, in una maniera che solo lei ha ... scoprendosi in un modo che ho sempre avuto bisogno di sentire e c'era, era là, nel momento più opportuno s'è fatta vedere in tutta la sua solidità, presente, savia, illuminante ... per poi tornare ad essere festa ... perché lei è così !
Non sai quanto ho pianto per il tuo messaggio di oggi ! Comunque, non te l'ho detto, ma sto prendendo in seria considerazione di mettermi di nuovo ad infilar perline !!! E rido ...
Ci siamo messe vicine il primo giorno di scuola, senza conoscerci, figlie di madri che erano state nello stesso collegio : questo è stato il nostro primo nodo.
Diverse in quasi tutto, dal colore dei capelli, alle scarpe!!. Se si consiglia di essere folli e comportarsi da persone normali, ecco, lei ribalta tutto con me ... ma lei non è folle è proprio piena di Vita e io la guardo ammirata, benevolmente invidiosa della sua spontaneità, della sua leggerezza, delle sue fissazioni, del suo modo di sognare, di reagire alle difficoltà, di cogliere ciò di cui ha bisogno senza troppe paranoie, di riempirsi una vita che la metà per me sarebbe troppo, del suo andare e venire, del suo entusiasmo, della sua consapevolezza, del suo regalarmi l'anima nuda, del suo modo di esprimersi così impudico e sincero e vero, dei suoi sorrisi, del suo giocare con ironia sulle difficoltà, della sua fiducia in me, della certezza che ha nel potermi trovare sempre al suo fianco, del suo coraggio, della sua voglia di fare, della sua fantasia che diventa azione e mi fa pensare ogni volta " ma come cacchio fa ?! " mettendomi immediatamente di buon umore !!! Ieri ho trovato una donna concreta, onesta, piena di entusiasmo, accogliente e capace di rapirmi dall'abisso in cui stavo guardando, in una maniera che solo lei ha ... scoprendosi in un modo che ho sempre avuto bisogno di sentire e c'era, era là, nel momento più opportuno s'è fatta vedere in tutta la sua solidità, presente, savia, illuminante ... per poi tornare ad essere festa ... perché lei è così !
...
" lo sai che non ti chiamerò mai nel momento in cui ho bisogno "
" ma siamo come vasi, se tu condividi il tuo dolore con me io non ho il timore di prenderlo, tu starai un po' meglio io starò un po' peggio, ma ho la forza per buttarlo via ..."
" ... sei l'unica alla quale mi sento di dire questa cosa : .... "
" sei acqua, come me "
" mentre parliamo mi accorgo di quanto avessi bisogno di TE, mi fai un gran bene, Barbara !"Non sai quanto ho pianto per il tuo messaggio di oggi ! Comunque, non te l'ho detto, ma sto prendendo in seria considerazione di mettermi di nuovo ad infilar perline !!! E rido ...
martedì 18 ottobre 2011
... un battito d'ali ...
Sono mesi, ormai, che al mio risveglio,
nel vuoto del ricordo dei sogni,
mi sento codarda, inerme, indegna nei confronti della vita
e le mie mani si uniscono
un pugno, una sull'altra
sull'elsa del pugnale dell'Orgoglio
spingendolo, appena sotto lo sterno
fin dentro
lo stomaco
e forse
la mia anima
muore
anche oggi
un pò.
Sono mesi ... il tempo che un gesto,
partorito dal rifiuto, dalla grettezza
complice della frustrazione e dall' inadeguatezza
per l'assoluzione delle mie colpe,
delle colpe altrui per il peso su questa mia vita,
diventi un rito ;
il rito della morte,
della morte dei sogni ... illusioni appese ad un filo mosso da un vento distratto e ignorante ...
Nessun tempo oltre questo, stamattina, per pensare ad altro
avvolta dall'acqua mia, che amo,
ho pianto,
ho pianto per il vuoto che perde spazio
per quel vuoto che ho riempito della mia stessa vita e m'ha stupita ...
... ho pianto, come si piange un morto senza corpo,
d'abbandono che mai fino in fondo è arreso
... ho pianto e ho sorriso,
m'impressiona tutta questa fede !
venerdì 14 ottobre 2011
... piove, altrove ...
... non ho voglia di far da mangiare ...
lui farfuglia qualcosa
immagino cos'abbia detto, sicuramente una scialba battuta a sfondo sessuale
... penso " noiso " e insinuo : " cos'hai detto ?"
si alza
... "cos'hai detto ?!"
s'avvicina come un gatto sornione, mi fermo con le mani insaponate lasciando andare il tegame
... " cos'hai detto ?!"
chiude gli occhi
... vorrà un bacio
mi bacia con le sue labbra morbide, a stampo, rimane, si liquefà insinuando la sua lingua fra le mie labbra mentre le mani calde mi tengono i fianchi
" non ho detto nulla!" sorride
sorrido anche io, non ti dirò che questo è Amore !!!!
lui farfuglia qualcosa
immagino cos'abbia detto, sicuramente una scialba battuta a sfondo sessuale
... penso " noiso " e insinuo : " cos'hai detto ?"
si alza
... "cos'hai detto ?!"
s'avvicina come un gatto sornione, mi fermo con le mani insaponate lasciando andare il tegame
... " cos'hai detto ?!"
chiude gli occhi
... vorrà un bacio
mi bacia con le sue labbra morbide, a stampo, rimane, si liquefà insinuando la sua lingua fra le mie labbra mentre le mani calde mi tengono i fianchi
" non ho detto nulla!" sorride
sorrido anche io, non ti dirò che questo è Amore !!!!
giovedì 13 ottobre 2011
... ero ...
... potrei morire di questa rassegnata tranquillità ... mentre mi trascino in un guscio silenzioso
nessuna eco, solo l'ombra di un brusio : non gli appartengo.
Remota, dispersa, diversa dalle pagine che ero,
non sono
non sarò ... continuo a dirmi " addio"
ah, Dio, eppure ci dev'essere una ragione abbastanza forte per rinnegarmi una tale vita: la pace mi uccide quanto una carezza mossa per compassione, per famigliarità ... io muoio del calore tiepido che si ostina a tenermi in vita, della paura di non fidarmi più, del dovere della coscienza ... sono solo briciole quelle raccolgo, quelle che continuo a seminare intorno, quelle che un tempo non mi bastarono più: ammaliata dalla carne mia che vivida e impudente vibrava in un sospiro mi tramutò in acqua che mai placò l'arsura dei sensi miei ... mai sazia ... mai, e poi il nulla ...
solo le briciole che ingoio piluccandomi le dita, carponi, su questa terra che mi sporca d'umiltà ....
nessuna eco, solo l'ombra di un brusio : non gli appartengo.
Remota, dispersa, diversa dalle pagine che ero,
non sono
non sarò ... continuo a dirmi " addio"
ah, Dio, eppure ci dev'essere una ragione abbastanza forte per rinnegarmi una tale vita: la pace mi uccide quanto una carezza mossa per compassione, per famigliarità ... io muoio del calore tiepido che si ostina a tenermi in vita, della paura di non fidarmi più, del dovere della coscienza ... sono solo briciole quelle raccolgo, quelle che continuo a seminare intorno, quelle che un tempo non mi bastarono più: ammaliata dalla carne mia che vivida e impudente vibrava in un sospiro mi tramutò in acqua che mai placò l'arsura dei sensi miei ... mai sazia ... mai, e poi il nulla ...
solo le briciole che ingoio piluccandomi le dita, carponi, su questa terra che mi sporca d'umiltà ....
sabato 8 ottobre 2011
... peggiora senza ritorno ...
in questo momento;
di solito ragiono
e l'incubo ha un senso
" mi nutro di speranze
le mie
per me
e poi ripenso "
che esiste una realtà che non capisco
non riesco
e se mi si accenna nella mente
che è possibile
io tremo
tremo di quel vuoto che m'è rimasto dentro
usatami
vedendoti, per quel che sei, ... io tremo
Mi sento d'altri tempi ed anche oltre questi
Ho Vissuto l' Ora
ed ora basta.
... finire
... seduta sul ceppo che anticipa l'ingresso, spalle al muro scaldato dal Sole, riposo e penso ...
E' Sant'Andrea il mio rifugio del cuore, dell'anima, il posto in cui i pensieri si rilassano cullati dal silenzio e dalla quiete, dal tempo che segue il respiro, dai prati incolti e dai boschi fruscianti ...
Era qui che mi portava mamma, a volte restava, a volte andava via, ma non ricordo bene, se non la zia e la sua sfoglia gialla, così buona cruda, quasi cremosa tra lingua e palato, il toscano insipido, tagliato a fette sottili e spalmato di Nutella, il Chianti così corposo e ruvido per i miei gusti di bambina, l'odore umido della legna, il crepitare dei ciocchi nel camino, l'insolenza dei salumi in cantina, l'acquolina indotta dal profumo del pane appena sfornato, l'emozione morbida dei coniglietti nati da poco, il curioso grugnire dei maiali e l'acqua gelida della fonte, il rassicurante profumo del sapone di casa che m'eccitava i sensi mentre pregustavo il momento in cui saremmo andate a lavare i panni alla fontana, molto di più degli spiccioli serrati nella mano per fare acquisti in bottega ... Dio, che inquietudine entrare in quella casa, violarne l'intimità perchè una delle stanze è adibita ad un disordinato e buio bazar ... il cremino però era una dolce scrocchiante sorpresa e che dire delle zuccherose chewin-gum alla fragola che s'impastavano tra i denti perdendo d'improvviso morbidezza e sapore ... ah, scappo a casa, lontano da quelle sciocche tentazioni, qui, dove il Sole ha scaldato la pietra, dove ora poso le spalle per irradiare i polmoni, qui, dove non ho il dovere di parlare per forza e posso concedermi il lusso di immaginare qualsiasi cosa, su chiunque e posso immaginare d'essere ovunque senza muovere un passo per poi lasciarmi distrarre da una lucertola infreddolita, da un pigolio di rondine dal sottotetto, da una ragnatela che brilluccica mossa da un leggero refolo di vento ... che pace il silenzio intorno e la vita dentro me, nuova, curiosa, innocente ...
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