sabato 18 maggio 2024

… salût …




 … tenace è un aggettivo che mi piace se riverbera di sé

per sé, 

a salvaguardia della aspirazioni 

attento nei modi

rispettoso degli spazi

tollerante della possibilità di non essere compresi …


Non sono in una bolla di cristallo,

è solo fragile la mia pelle

Sente

più di quanto sia necessario / per come sono 

in questo dentro che traspare fuori 

… la colpa è il peso;

preferisco il silenzio 

… 

mi distraggo di bellezza, ci rammendo la fragilità,

mi rende vero che il meglio esista

ravviva il desiderio d’avventurarmi ancora tra infinite possibilità ….


Quanto possa resistere? Eternamente !!


( amo l’idea che possano ricordare che alla fine di ogni convivio non arrivassi mai a svuotare il mio bicchiere ☺️ ❤️)


venerdì 29 luglio 2022

… Kintsukuroi …


 … sono rotta, spezzata …

… mi penso e rido dell’incredibile ingenuità con cui attraverso la Vita e mi concedo e lascio che mi sorprenda; non può esistere un’equilibrio immobile, forse è apparente … o dovuto per responsabilità …

… ma è vero altro … come quanti altri passi possa fare, quanti altri timori possa affrontare … voglio capire altro di me, di più degli altri, di questo mondo che per confronto mi fa sentire avulsa, a volte …

… sono rotta, spezzata e sorrido all’incapacità di sentirmi “sbagliata” … probabilmente non adeguata a malizie egocentriche, certe trappole di parole, certi modi ruffiani … non patteggio coi sensi di colpa; perdóno se posso, elimino se posso: imparo… non c’è rimedio a quel che viene rotto: è rotto!

È questo il mio dramma …

… avverto il brivido del declino, sento l’equilibrio rompersi prima che accada, me ne accorgo in un fiato, in una parola nuova, in uno sguardo sfuggito, in un gesto mancato, in una distrazione, in un tono, in un tocco … e non mi ferma nessuno nell’attraversarti, nel portarti a compimento della tua verità, sono il tuo “davvero?!” … ‘chè non mi restino addosso altre responsabilità se non la mia … ed e’ qui che mi rompo …

… “davvero?!” …

Io non sono te, tu non sei me, quello che vuoi che accada potrà separarci … in qualche modo separerà me … e di questo ho la responsabilità … del mio cambiamento …

… “rotta”, non ha un altro suono, ora ??!!! Sentilo come se per magia si è riempito di un nuovo senso …

( sorridi, se lo hai capito ❤️)




… mentre armeggio con argani e timone, ho già pronta la mia lacca urushi: l’oro è il NOSTRO, quello della stagione più bella … ti piace come mi sta addosso ??!!


mercoledì 27 luglio 2022

Giardini Naxos

 


… mi capita di pensare a Marco; quando mi accorgo di essere forte o felice o … me!  Sì, non ci ragiono subito, cioè lo sento, lo sono poi prendo le distanze, non troppe, per non correre il rischio di sfiorare pensieri beceri ed ottusi, giusto per dare dimensione alla MIA euforia !!

… a Marzo si era saputo che avrebbero organizzato il Canvass:  dopo due anni finalmente ci saremmo rivisti tutti! Non che io sia un animale sociale, ma l’idea di essere* parte di un Gigante, averne la considerazione per parteciparne a risultati e progetti, questo, è motivo di orgoglio … mi ero già fatta il film di ritornare a Roma, scappare di notte per andare a trovare “i miei ragazzi”, gli amici cari di un viaggio importante per  ogni aspetto della mia Vita …♥️

… quando poi a Giugno  ci è arrivata la destinazione … TADAN!!! Non ho potuto trattenermi dallo scrivere a Silvia!! Non a Roma, ok, avrei visto una parte del Mondo che non sa che riscalda il cuore, ma Silvia ci sarà e a lei devo tanto e non ho fatto in tempo a vederla prima di partire, così se il coraggio supererà il pudore, metterò a posto cuore e pensieri!

… a Giardini! Capisci che posto ???!!!!!!! Avrò chiesto a Vale di fermarci almeno una decina di volte !! _:”Vedi?! Non ti porto io, ci vai con Sisal!!” Ah, ok 😂😂

.., nella mia testa: un miraggio! … come se questo fosse il premio per tutta l’energia canalizzata in questo “amato stimolante ed esigente”! … un premio che avrei vissuto fuori dai momenti “istituzionali”! : la MIA VACANZA !! Sì, non è carino da dire, ma sono arrivata esausta alla consegna del ruolo, qualcuno mi ha reso le cose difficili …

Quindi poco prima della partenza ho saccheggiato negozi per abiti e scarpe: prima di tutto dress code formal poi …  ciaone !!!!! Mi sono fatta regali che da anni non mi facevo più e son passata pure da Debby per le unghie ! ( le avevo finite pulendo e dipingendo  casa di Mà !!!❤️) ; il mio bagaglio a mano è diventata la valigia di Mary Poppins!! Uno per il viaggio, uno per il pranzo, due formal, prendisole, costume, vestito per serata e scarpe e borse abbinate !! Ahhhh, LA VIE!! Profumo, matita, rimmel e il libro più “fuori” che abbia mai comprato, quello di Salvioli, per far volare il tempo in aereo, per schermarmi da ogni interazione in spiaggia 😅😂, che a ridere da sola sono brava !!!

Dai, che poi so stare dappertutto e benissimo per i fatti miei !!

… sapevo che sarebbe stato il mio viaggio nel viaggio, per questo penso a Marco …per quella prima volta che sulla seggiolina patchwork ha fermato i miei pensieri con un’ancora che non potevo vedere o facendo un Bordo nell’aria o disegnandomi sui muri e giocando con le mie metafore, facendomi regalo di regali che non portavo per me e sorprendendosi per i miei modi buffi di far caso a cose invisibili o perché nei momenti duri diceva “sei una brava persona e non è poco !!” sorridendo con gli occhi sinceri e perché non gli do mai del “tu” se l’ho di fronte, ma ne parlo come se fosse nella Silviadimensione !!!

… solo per dirgli che ho capito, che ho imparato, sto sperimentando, sono tornata, sto andando e sono grata ( … i miei “ per sempre”) 

…. perché, così, funziona per me …

martedì 3 maggio 2022

… panorami sull’Infinito …

… Ida disapprovava l’abisso  mio profondo di generose possibilità …

… Marco, a volte adorabilmente diretto, disegnava cornici per aria e cerchi sui muri per farmelo capire …

… non c’è modo per spegnermi il Cuore, lo sono tutta e dilago come acqua, sgorgo e fluisco, mi riempio, corro e precipito tra inquietante euforia poi mi fermo … mi fermano, ci provano … e sono già in alto mare, rapita dal mio mondo è persa… 

… persa … 

persa.

E’ lì, in mezzo al niente e al tutto, che la Vita fa ardere l’anima  e non arriva l’Eco del Vento; lì morirei  ….

… e non posso …

… forse perché c’è altro … Ida mi insegnava a chiudere i cerchi, Marco a trovare i confini …

… evaporo come acqua al Sole…

…il mio posto è un eremo nei boschi

Lassù,  al riparo dall’ insolenza del mondo,  posso aver  tenerezza per ogni ferita che ho voluto per esser statA MARE …

venerdì 18 febbraio 2022

… siediti, ti devo parlare




 Il telefono suona. Il numero è in chiaro, ma non lo conosco. Rispondo con un certo distacco, pronta alla solita litania di una proposta sul risparmio energetico. Cortese, fino a che la proposta non diventi una scellerata forzatura pretenziosa …

_:”Silvia! Ciao sono Monica del Lago …”

 Chiudo gli occhi. Non sono più seduta sul divanone grigio; sollevata in quel mondo che ora chiamano “metarealta’”: il mio passato, il presente e un possibile futuro …

Lorenzo è padre e vorrebbe festeggiare il battesimo di suo figlio al Lago, lì dove mio padre mi invitò a festeggiare il battesimo di Alex, suo fratello … Avrei dovuto chiamare Monica…. 

_:”Monica !! Che bella sorpresa! Saranno almeno 3 anni che non ci vediamo !”

Ho sempre amato i suoi modi, sempre, anche nell’affrontare situazioni dispiacevoli. Io non sono così; sono stata protetta dalla crudezza di una parte di realtà e quando la incontro mi sento esposta, nuda … fatico a prendere le giuste distanze emotive; mi sento coinvolta, tutta.

Mi dice che è stata chiamata perché è ora di diseppellire mio padre …. Li ha informati che il famigliare più prossimo è la moglie ed ora hanno avviato ricerche… Se nessuno se ne occuperà, finirà nell’ossario comune … Lei vorrebbe farlo cremare e metterlo insieme alla sua nonna… 

_:”Splendida idea! Hanno vissuto insieme per così tanto tempo! Mi piace tantissimo, è giusto, sono d’accordo con te!”

_:”Non si può, Silvia, sarebbe gravissimo, mi hanno detto così perché io non ho nessun legame con tuo padre e qualcuno potrebbe venire a recriminare questa scelta … ho già pagato per aver sbagliato …”

_:”Nemmeno io ho legami con mio padre, Monica. Tu almeno c’hai vissuto da poco dopo che sei nata, io non sono stata riconosciuta! Delle due avresti più diritto tu, di me, di scegliere per lui”

….

Papà si rifece vivo nella mia vita dopo aver guadagnato abbastanza da far abbattere la baracca del Lago e costruire il ristorante: avevo 20 anni, ero in attesa di Lorenzo e qualche mese dopo mi sarei sposata … 

Non era bello andarlo a trovare, sentivo proprio il disagio d’essere in un posto che sarebbe potuto appartenermi, un posto che mamma mi aveva in parte raccontato con l’entusiasmo di una giovane donna innamorata … e per quanto Graziella, la compagna di papà, fosse accogliente e materna, sua figlia era livorosa e crudele, convinta che fossi lì per rubarle la sua parte di sacrificio, trovando ogni occasione per mettermi a disagio. Non avevo cercato io mio padre, non ne avevo bisogno, un padre per me c’era stato e sopra ogni cosa mia madre era stata anche mio padre. Ero lì per mettergli in pace la coscienza, la sua non la mia. Li aiutammo per tre anni e con l’arrivo di Federica decisi di smettere, non era la vita che volevo. Per un milione ogni paio di mesi, non avrei sacrificato i miei figli. Per un milione ogni tanto  non avrei più permesso a Valeria di offendere la mia dignità … Non avrei mai lottato con lei per entrare in società, lei che per il compleanno di mio padre si fece regalare le porte di casa, lei che supportò arrogante , ad una cena post lavoro, davanti a tutti, l’idea di mio padre: “ io non lascerò un testamento, le persone che stanno con me sanno bene cosa vorrei, quello che sarà giusto fare, ci penseranno loro a dividere quello che lascerò”

… io non ho ricevuto niente !

Alla fine comparì un testamento, mio padre non era nemmeno in grado di capire che cosa stesse succedendo … io non ero nemmeno stata citata l’unico ricordo finì al figlio di Monica e mi spiegarono che non era possibile dividere un orologio per i miei tre figli …. 

Della morte di mio padre ricordo le sue ultime parole …

_:” Gino, Gino, Gino, vedi questa bella signora? La riconosci?” Lo sollecitava, la badante nuova

Papà aprì gli occhi, non più castani, ma presi dell’azzurro della Morte _:” E’ la mia bimba!”

… Le parole più dolci, alla fine …

Questo mi ha ripagato dall’imbarazzo di vedere rotoli di soldi di mio padre nelle loro mani e l’arroganza di pensare d’essere così cogliona da credere che “ ha avuto tante spese, non c’è più nulla in banca” come se avessi chiesto qualcosa ! …E da lì a poco, guardarla  pagare il funerale da quel rotolo che rimase comunque abbastanza grosso da non permetterle di unire le dita … 

“La mia bimba” … sono rimasta lì, a fare la figlia, a permettergli di essere padre di una donna adulta ormai … 

… ormai, già, perché il giorno che a tavola mi chiese se volessi il suo cognome davanti alle sue donne ,  tremai … pensai che finalmente sarebbe potuto essere ripagato il sacrificio di mia madre, che fiera ed orgogliosa mi esibiva al mondo come SUA, sì, oltre la famiglia che l’aveva sempre fatta sentire diversa, bastarda, da vergogna per aver amato mio padre già sposato e cugino di vario grado, ed era stata invitata ad abortirmi dalla mia bisnonna super cattolica e praticante che a 10 anni avrebbe voluta affidarla ad un vecchio laido del paese come “bastone della vecchiaia” … SUA per il Mondo , a testa alta e questo padre che aveva già fallito nel suo ruolo, fallì di nuovo … 

_:” Papà a me va bene, se vuoi prenderò il tuo cognome, ma non rinuncerò al mio. Se vuoi, avrò il doppio cognome, perché non rinnego mia madre, mi ha dato il suo ed io ne sono orgogliosa”

__:” Quel cognome non significa un cazzo, l’ha preso solo perché era del marito di tua nonna. Costerebbe un paio di milioni. Non li voglio spendere, lasciamo stare tutto”

… questo, tra le altre delusioni, era mio padre …

Monica, mi dice che tra due Martedì, dovrà andare a firmare per la scelta, che è stata cresciuta come un soldatino da mio padre e che se questo l’ha resa forte, ma ogni volta che lei provava a vivere la propria fanciullezza ed adolescenza, lui sopprimeva ogni entusiasmante lancio verso la vita ricordandole i doveri del lavoro, così , non vedeva l’ora che lui andasse a dormire. “Vai a letto, Gino” gli diceva e subito ripara questa frustrazione raccontandomi che gli faceva leggere i libri perché poi le dettasse il riassunto, lui si prestava e pazienza  se l’insegnante capisse che non era farina del suo sacco, il compito era stato fatto! 

_:” Monica! …“ pronuncio quel nome come se ne fossi madre e potessi abbracciarla e riparare ogni cicatrice … poi ritorno in me “… mi dispiace così tanto che sia toccato a te vivere mio padre, ma ti ringrazio, perché in questo modo  io mi sono salvata…”

_:” Certo che ti accompagno, Monica. Non ti lascio sola. Martedì, sarò con te”🌹


… 

… mi sale un moto di rabbia, la rivalsa dell’orgoglio, non avrei mai scomodato il riposo di mio padre per riprendermi quel che mi è stato tolto dalla sua superficialità, dalla sua incuria, dalla sua stupida e materiale ambizione, dalla fiducia mal riposta ….ma ora, che per legge, il suo riposo verrà interrotto, volendo, potrei richiedere di mostrare che i suoi loci genici sono anche i miei… 

… non ho mai smesso di sognare di piantare alberi di Paulownia …

                                         ……

… sono quella che sono, perché mio padre non è mai stato padre, per l’Amore di mia madre e per Valerio che ancora dice ci ha fatti incontrare il Destino 🌹♥️

venerdì 27 dicembre 2019

... da dove vuoi che cominci ??


Sorrido
‘chè il tempo e’ buono 
Cammino 
su soffici foglie e tiepida terra
Sento
il Sole sul viso e la forza della Luna 
il pensiero tuo ...
... e rispondo ...


Imparo 

venerdì 18 gennaio 2019

... fermami ....


... sono solo terribilmente spaventata, temporaneamente immobile, piena di pensieri confusi che formano grumi e non diventano le parole che vorrei ... ottenendo risposte che mi fan venire voglia di mandarmi a quel paese per averti parlato .... meglio il silenzio .... meglio il niente ...

Dovrei tornare da Ida

è di nuovo quel momento in cui non voglio sentirmi dire niente di ciò che ho già ascoltato, niente dolcezze, niente speranze, niente fiducia, niente sfiducia, niente timori, niente accondiscendenza, niente far finta di niente, niente altri pensieri ... voglio addosso la realtà, voglio svestirmi per vedermi, fermare i pensieri e ascoltare quello che davvero ho da dire, sentire come suonano le mie parole; Eco di uno specchio nudo e crudo ... bam

"... ho colto l'occasione Ida. Di una scelta che hanno fatto per me, avevano anche deciso il limite ed io sono andata oltre. Ero in un bel momento, mi sentivo rinata e piena di Vita. Mi sono confrontata ed ho avuto di nuovo fiducia ! Quindi, Sì, ho preso il limite e l'ho spostato dove credevo di poter arrivare io.

cosi: il test è andato bene, ho ribadito il mio limite, ne ho dovuto rispondere anche al capo dei capi ... e va bene, anche alle mie condizioni ...

Dovrei esserne contenta, no?!

sì, in parte ... quella parte che dice: " ah, sì?!, ne sono capace?!", e dura fino a che tutto rimane immutato ... perchè basta un granello fuori posto per turbare questo nuovo equilibrio ...

....




martedì 8 gennaio 2019

... “ adorabile “

( all’infinito, sulle labbra è miele )
 
Chiosi così
e schiocca come goccia sull’acqua mia
ferma,
sei nel mio Non Tempo
nel Tuo Modo
... adorabile ...
sono impronte e briciole ali e cucce
...

martedì 6 novembre 2018

... semplicemente imperfetta ...


Semplicemente imperfetta ...

          Porzione d’ imperio, la mia
                                ...
          La misura è quanto Sento
          L’oltre e’ il Riverbero dell’Eco ...

e sono presa 

mercoledì 21 marzo 2018

... vivido ...







...esiste un vivere sopra
appoggiati comunque al terreno

rivoli di inchiostro
agganciati all'inizio di riga
in salita ...

saudage di cielo e di abisso ...
cuore nudo
occhi nuovi su confini lontani
il vento, i suoi giochi
e acqua e spuma 
le impronte nel bosco
l'odore
il sapore
il Sentire
Sentire
Sentire

... 

... esiste un vivere sopra 
ammaestrato e docile 
shh...
che se mi sfiori
rispondo
...
nulla è mutato






lunedì 8 maggio 2017

... fuori ....

... se nel tempo ho guardato le vita degli altri da una finestra, ora di certo, sono affacciata da un minuscolo oblò nel sottotetto ... distante
distante dal suolo, dalla realtà, da me ... sento, sì, ma dissociata
applaudo, sì, al vostro entusiasmo
m'addoloro, sì, alle grandi tristezze,
ma giusto il tempo di sentire, poi fuggo
Sono in una soffitta dalla quale non ho voglia di scendere benché mi sia stretta, mi rassicura dalla fatica ....
ho smesso di fare fatica
ho smesso di essere
fatico e non sono
mi sono distante
come se nulla di me valesse la pena
come se "comunque" fosse sbagliato
come se troppo vicino fosse sbagliato e troppo lontano fosse decisamente meglio.
Meglio distanti, anche se fa male
meglio così, in questa vita da non viva, dove vedo la Vita girarvi  intorno
e la mia fatta di doveri ai quali rispondere ....
Riposerò un giorno e riderò di me forse con tenerezza, forse con astio per aver preferito non lottare, per essere di nuovo trascinata, senza remare, senza sistemare le vele ....
... senza me .

mercoledì 28 settembre 2016

... guido verso casa ...

https://youtu.be/Wn-dc70NF94


... oltremodo accesa, eppure nessuna dinamica straordinaria ...
sorrido,
questo filo si dev'essere sciolto,
mai nel mio cuore,
lì è il mio gomitolo caldo,
tra le tue dita si è perso
e
io
sono
libera ....

venerdì 12 agosto 2016

... sarà di nuovo domani ...

... commiato poi m'incammino,
mi volto ancora, ma so che sei già preso dal tuo viaggio ...
ed io nel mio ...
... vado a caccia di nuvole dietro la pensilina e la Luna sospira alle mie spalle;
da quanto non godevo dell'attesa,
da quanto non avevo il gusto di perdermi tra righe nuove distratta a tratti da un lallare di bambino o alzare gli occhi cercando di capire quanta strada ancora c'è ...
poi per rito, rollare prima di rientrare e sedermi sul pilone per finire un po' in fretta spinta dalla voglia di sentirmi a casa ...
piccole cose, le mie, che non faccio più ...
... non faccio più ...
Oggi, sì !


giovedì 7 aprile 2016

... quel leggero vibrare ...

... non ho più creduto a me,
ed ora, il senso delle cose, ha forse un sapore diverso ...
... mi manco sempre, sai !
Oh, Ida, mi hai insegnato che non c'è nulla di male nel chiudere i cicli ...
Comprendo
Dove ho passato il Mio tempo
non c'è mai fine
( Non rinnego
ed ora, ora
non so cos'ho colto,
dondolano i miei pensieri, possibile ?!
E'come muovere nuovi passi,
qualcosa riconosco,
vibro e ne ho paura
e mi piace
... )
Seguo spirali
ascendenti
L'Orizzonte : come Destinazione
... mi spaventa sai, chi potrei essere
sorrido,
sorrido di nuovo
... un passo dentro il mio mondo !!!


martedì 29 dicembre 2015

... alle cinque del mattino ...


... " sono lenta ", lo dissi anche a Ida; spinse fuori dalla bocca un "no" talmente frettoloso da stupirmi ! Da cosa avrebbe dovuto difendersi ?! Poi, riassestò i pensieri e cominciò ad assecondare il mio ragionamento, o meglio, l'evidenza dell'oggettività ...  Di certo c'è che faccio un uso sbagliato delle parole, nel comune sentire o parlare, rendo immagini che leggermente disorientano ...dicono ... alcuni !!!
Magari, vedi, sono incline a mostrare le emozioni, mi si palesano sulla faccia come se non avessi filtro, sono come onde del mare, lo scorgere un ciuffo d'erba nell'asfalto, il riflesso di un raggio di sole, il cielo squarciato da un lampo, la fatamorgana nel deserto, gli occhi aperti sott'acqua, il garrire d'un passero, lo sfiorar la seta con le dita, il profumo di un ricordo ... ed ancora peggio quando arrivano a toccare il cuore, ma questo la gente non lo sa !
Perché, benché io sia fatta di slanci e mi affidi ad intuizioni, c'è una parte di me, quella che credo abbia una "certa età" (!), che continua a tenermi salda per terra. E già qui, secondo me, puoi avere il senso della mia " lentezza" ...
Quella, non so e non voglio scoprire come, si occupa di valutare tutto quello che assimilo coi sensi. Lei raccoglie, soppesa, decanta e responsa ...e in quel momento mi è chiaro, tutto !
Provo a renderlo più palese : Mi fido, ci credo, è ....e lo è per ME, nonostante tutto, nonostante il tempo, nonostante chiunque, a volte, nonostante me !
E', che una volta che sei dentro, sei dentro, anche quando diventi il peggior stronzo che abbia conosciuto e per uscir da qui dovrei permetterti di combinarmene un Mondo .... dopo Giobbe, sanno di me !!!!
... che poi, lo sai, il tempo di dire quel che penso, arriva !!!

lunedì 28 dicembre 2015

... diversa ...


... li sento i miei pensieri felici,
sono lì, tra i rami, sospesi da fili invisibili
cullati dal vento, riluccicano quando il Sole li trova,
lo so, sono lì ...
ma lo sguardo è volto per terra
e gli occhi bendati d'infamia,
accuse continue che fanno male all'anima
a me
mi schiacciano e non mi amo
... diversa ...
se nel tempo cercavo di scordare,
ricominciando ogni volta daccapo,
ora no,
trattengo ogni slancio,
rifiuto il mio istinto,
mi costringo alla distanza,
basta ...

venerdì 25 dicembre 2015


...non ho fatto gli auguri, quest'anno,
o meglio li ho resi quando è stato necessario
quando è stato opportuno
più volentieri quando nella formula di rito c'era un messaggio più intenso, più vero, caldo ...
Non è stato che il 25 Dicembre, come una Domenica, per chi ancora interpreta la Domenica come un giorno di festa e riposo, il giorno per sè, di cibo speciale, di tempo passato a giocare, di Amici che ritornano ...ed è questo che ha un giorno, un pò Natale !
... pazienza ...
hanno pesato di più i pensieri infelici,
e forse, per averlo intuito, ho voluto arrivarci con chi ancora crede in questa magia ...
...
...
...
continuano a dipingermi come una pessima stronza, ...
il dormiglione
il pastore
il fornaio
il pescatore...
ho un anno per preparare una statuina che rappresenti me !

martedì 15 dicembre 2015

... quAli favole ??!! ...


... il mio dentista, Gully, mi guardava sornione e sorridendo ammiccante mi diceva: " bella vita !"
... lo diceva sempre, ogni volta, più volte ...
mai che mi fossi confidata con lui. T'immagini ? Come cavolo posso risponderti con l'aspiratore conficcato sulla lingua? ...e già, prima di entrare vorrei essere fuori, che una paglia appena esco ci sta dopo tutto questo stress e " Ciao, ci vediamo, ci pensa Valerio" e la sua mirabolante banca del tempo !!!
Per lui ero così ! E somigliava a qualcosa di talmente irreale da parer vero... "Ah, va bene! " riuscivo a rispondergli; come smentire questa poetica illusione ? Che poi ci sta, magari ogni mio affanno per lui era un'inezia, o il fatto che sorridessi sempre gli raccontava di me più di quanto immaginassi !!!
E va così ...
Non so perché t'ho raccontato questo. In realtà volevo dirti che non mi sono mai piaciute le favole ! Mi facevano paura e il finale era messo lì, così, giusto per smorzarti tutta l'angoscia e talmente sbrigativo e irreale giusto per  non farti fare le mille domande che nel frattempo ti son venute alla gola ... Mia madre non me le raccontava le favole, non quelle canoniche; uno perché tiravo tardi di brutto fino a crollare ovunque io fossi, due perché, qualora riuscisse a mettermi a letto ad un' ora decente, avevo ben altre domande e questioni da comprendere piuttosto che ascoltare favole ! Tipo ? Beh, penso  che sia andata avanti per mesi: " ma come fanno le mucche a fare l'amore ?" " Ma come fanno i cani a fare l'amore?" "Ma come fanno le galline a fare l'amore?" " Posso andare a vedere come fa papà a fare la pipì?" " Ma secondo te, il cuore degli animali piccoli è più veloce perché sono piccoli?" "Ma nell'aria c'è la polvere? perché quando c'è il sole tra le liste della tapparella, si vede" " Ma se faccio un buco per terra trovo il diavolo come ha detto Mirca? Secondo me no, però se scavo scavo scavo arrivo dall'altra parte, ma sono a testa in giù?" " Ho picchiato Alessandro, dice che non ho il papà, io ce l'ho. Lui non dovrebbe dirmelo perché il suo è andato via" " Ci sono i muratori all'asilo, domani resterà chiuso"  .... e via così, perché gli orchi, le streghe, le matrigne, le magie, i buoni, i cattivi, il male e il bene, i sogni e le domande e qualche risposta erano tutti nella vita per davvero e c'era già chi era buono a prescindere, ma anche un pò cattivo ed anche chi era cattivo ed anche un pò buono, poi c'ero io che guardavo ed ascoltavo in silenzio...... ogni tanto dicevo la mia ed era disagio !!!
" Signorina cause-perse" è uno di quegli odiosi nomignoli che mi sono beccata da un adulto ! Finendo poi di recente con un " il tuo unico problema è che sei troppo tenace " ... Che poi, queste cazzo di targhette che provano ad incollarti addosso non le ho mai capite! Servono a me ? No ! Se ti senti agevolato nel collocarmi in una posizione che ti sia rassicurante o se questo ti serva per prendere  distanza, per l'amor del cielo, fai pure ! Ma in questa tua "battaglia navale" in C6 ci sei tu, sorrido: " acquaaaa !!!" e per me ti sei da solo colpito e affondato !!!! Ti lancio una ciambella, va, sia mai che per colpa mia ti lasci trascinare alla deriva !!!!!
...  mi chiedo, retorica, quali percorsi prendano i miei pensieri !!! Gli Amici, lo sanno, che con quelli, non sto buona e passo da un mondo all'altro, senza barriere, seguendo sprizzi di magia e a volte mi impegno pure a spiegare come siamo finiti qui, più quando mi paiono disorientati !!!  Poi  ritorno a riafferrare il loro bandolo della matassa: l'ho tutto qui, mi è chiaro, ci sto dentro, ero attenta !!! E' che Divago, ma son Presente !!
Ah, gli Amici, ecco di chi avrei voluto proprio parlare, di voi, voi tre, sì ... ma abbiamo tempo ... ne sono certa !

giovedì 10 dicembre 2015

... refrattAria ...


... come sul braccio più esterno di una galassia,
dove il mondo ha vorticato fino a non farne più parte volando nel vuoto ...
tempo
fermo
... da qui si vede la vita muoversi
e guardo dentro me ...
tempo
lento
so, solo quello che so
ed è mio solo quello che sento,
mentre intorno c'è affanno
... in ogni momento potrei " fermarmi qui "
...
è un discorso vigliacco, forse
non una volontà, sebbene
coscienza dell' improbabilità, tuttavia ...
...
è che ricordo quanto fluido e caldo fosse il mio fulcro
e la paura divenisse coraggio
e la colpa, volontà
e i sogni, gesti
e i pensieri, poesia ...
...
so, solo quello che so
ed è mio solo quello che sento ....
...
potrebbe andare così fino a quando mi spengo
potrebbe esserci altro ...
...
difesa da un muro di ghiaccio...
distante
stante ...
...
magari è il tempo necessario per trovare nuova Luce ...


lunedì 30 novembre 2015

giornata " pesante "


... in qualche modo mi devo salvare ...
Ci provo sai, ci provo sempre a stare bene
mi viene facile
mi esalto per piccole cose
c'è sempre un ramo sul quale salto e vedo che tutto è meglio di quello che sento,
ma altre volte no ....
ci sono volte in cui deliberatamente mi faccio rifugio
ti prendo con me
e son già pronta ad acqua e fango
altre, in cui è peggio,
quando non son pronta e divento pertugio dove accatastano tutto lo sporco che si portano dentro
...
non mi dovrebbe toccare
non mi tocca
mi tocca, sì ...
....
eppure,
eppure dentro me si fa scuro e buio e male
dalla gola ai fianchi tutto si spegne ...
non riesco a pensare con questo rumore
il rumore delle  abitudini ...
... fuggirei ...
...
respiro
più piano
più lento
profondo
....
" forse so da chi ho appreso il melodramma, forse so perché rifuggo dalla rabbia, forse so perché sottolineo le cose buone, forse so perché mi imbarazzano i complimenti ... quel che non so ora è chi sia io davvero, quanto di me è Me, quanto è stato costruito, quanto è quello che ho dovuto costruire e mi porto addosso come una maschera pesante e sbilenca ...."
... non voglio Dovere ... forse non sono nemmeno capace di essere Figlia ....