
... sono in guerra, questo è,
per quanto possa scioglier nel silenzio ogni rabbia
il mio volto è già tinto di porpora e oro,
l'arco saldo tra il palmo e le dita;
cento volte l'ho riposto, cento volte l'ho ripreso.
Ho infilato il tomahawk nella cinta e il mio mustang alza la polvere battendo il suolo.
Sono arrivati ed io temevo i loro occhi
sono arrivati e ci hanno ammaliati del loro potere.
Noi, ricchi della nostra armonia, abbiam creduto
creduto di poter comprendere,
noi lievi come colombe e figli del serpente
noi, guidati dalla luna, dalle stelle
figli della terra, dell'acqua
e da essi nutriti,
noi, guidati dagli spiriti dei nostri avi
rispettosi dei folli
fedeli al destino, mai domi
responsabili per noi e delle nostre genti
noi, branco evoluto ...
... noi siamo stati traditi.
Travolti da false speranze,
concupiti da un falso altruismo,
sedotti per la nostra unicità ...
... abbiam creduto ... abbiam creduto ...
... nessuno mai c'aveva insegnato a dubitare di noi ...
mai così
mai straziando ogni ogni preziosa risorsa,
mai strappandoci ogni speranza
mai svuotandoci della nostra anima ...
resi fragili, 'che ogni gesto ci parisse buono,
'che ogni considerazione ci sembrasse un dono ...
... confusi
e chi di noi non fosse stato saggio, già gridava la sua rabbia, già armava la sua mano ... ma non io
... non io, come un tamburo ero eco di me .....