
...esposta e fragile, solo a te concedo la mia carne, il mio respiro, ogni mio pudore
solo a te concedo d'affondare nel mio mare, rubandomi il respiro, di privarmi di ogni argine, di illudermi del domani...non ho difese, non mi ribello a me e seguo il movimento che mi fai smettendo le paure della tua distanza.....e sono io che ti accompagno a ciò cui vuoi fuggire, perché d'amore son fuggita e ritornata mille volte gelando il cuore febbricitante, sciogliendolo in un refolo di scirocco; sola nei miei deliri, divisa tra la fine e il tutto. Ora sto, dentro, lontano da ogni limite, capace di accogliere anche ciò che ti allontana, che chiama a voce forte e suadente il suo posto ed il tuo ruolo...io non la sento, lo vivo attraverso il suono delle tue parole corazzate per resistere, morbide per non perdermi e sono compagna e attendo che il tempo renda onore alla tua vita, onore alla mia, con te, nascosti agli occhi del mondo, esposta e fragile....